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02 aprile - Roma
Quando muore un sindaco
Saluto all'amico Ugo Vetere per ricordare il suo impegno, oggi dimenticato


Amico di tante battaglie. Sindaco eccellente. Presidente della prima circoscrizione ha introdotto gli elementi del nuovo. Vetere ha continuato a Roma il lavoro di Petroselli senza farlo rimpiangere, recuperando, anzi, molto sul piano dei rapporti e dell'umanità. Da sindaco fu protagonista di un atto eroico nel quale un malvivente si era barricato in una scuola minacciando gli ostaggi. Lui da fuori lo convinse ad arrendersi senza fare del male a nessuno. Se fossimo stati in America questo fatto sarebbe stato celebrato ad ogni anniversario. Da noi fu dimenticato il giorno dopo. Perse la sua poltrona di sindaco quando ci fu la neve a Roma e il rivolgimento dei socialisti, in maggioranza, che attaccarono il governo della città per inadempienza davanti ai problemi di viabilità lo trovò in solitaria difesa. Insieme creammo l'idea di nuovo decentramento partendo, sic et simpliciter, dalle circoscrizioni con una parola d'ordine: Un Sindaco, per la prima circoscrizione. Ma Rutelli che fu contemporaneamente eletto nel novembre del '93 di sicuro non apprezzò. Da Presidente della prima circoscrizione dovette dimettersi ad inizio '96 per problemi di cuore dovuti alla sua abnegazione al lavoro in municipio. Prese un incarico di partito per il decentramento e così gradatamente la sua figura si è dileguata. Come quella maledetta neve a Roma. Sia a lui lieve, oggi, come non fu quella variazione atmosferica che fece variare, e non in meglio, la vita dei romani.