ilnardi.it
28 gennaio - strategie
Discutendo su Tsipras ...
Il problema che i tedeschi debbono porsi ora è quello di immagine


In una comunicazione su facebook l'autorevolissimo giornalista tedesco, Udo Gümpel, parla di assordante silenzio stampa per compiacere Tsipras. Lo scandalo velato consiste nell'alleanza tra Syriza e Anel di Panos Kammenos, partito fascista greco con contenuti anti-semitici. La cultura diffusa rafforzata da Tsipras sarebbe quello di alimentare uno spirito anti-germanico per cui la disoccupazione in Grecia dipenderebbe dall'aggressione germanica. Un difetto di analisi e visione attinente il vero che preoccupa per l'oscurantismo di un modo d'essere di sinistra in Italia.

Udo Gümpel ha perfettamente ragione. Questa è la premessa sostanziale. Detto questo però quanto avviene ci deve far riflettere per capire con l'astensione dal giudizio. Udo Gümpel meglio di chiunque altro sa di cosa sto parlando. Ci fa capire che le alleanze nel futuro della politica mondiale saranno sempre più dettate dagli obiettivi e meno dalle affinità ideologiche. E questo è anche facilmente comprensibile. Nella storia recente sappiamo benissimo che i peggiori elementi di conflitto erano dati dalle parentele presenti nello stesso asse di appartenenza. Chi ricorda l'astio tra socialisti e comunisti? La destra dell'Msi riusciva a non vivere una condizione di questo tipo perché le sue divisioni avevano come linea comune il minoritarismo assoluto. Ma esistevano, e come! In questa situazione tentare alleanze è quanto mai rovinoso. E allora Tsipras preferisce un matto che potrebbe essere quello che Stalin definiva "l'utile idiota". (Carina questa similitudine vera? Spontanea e fortemente funzionale). Sì proprio Stalin. Riteneva che in certi ambiti il migliore amico poteva essere un elemento dello schieramento avverso che però andava in converso al suo mondo. Quindi era funzionale a lui. Kammenos nella sua follia idolatra di una razza e di una purezza che non esiste più, si è discostato dal resto, ed è un sicuro alleato per il polemismo anti-germanico. Un polemismo necessario. Sì, perché Tsipras con questo leit motiv ha trovato un elemento conduttore per il suo popolo per gli sforzi immani che gli sta chiedendo. Questo argomento, caro, Udo Gümpel, arriva da lontano. I tedeschi hanno effettivamente colonizzato la Grecia per farne in molte parti delle loro isole turistiche. I greci sono persone apparentemente docili, abituati alle invasioni, ma non si creda siano poi così contemplativi come grossolanamente si ritiene, essendo stati i padri del pensiero occidentale. La loro facoltà speculativa nasce da uno spirito guerriero forte e molto orgoglioso. Quindi questa rabbia anti-germanica è meditata da molto. Ora esce fuori. Tsipras riuscirà a veicolarla per arrivare a soluzioni contrattuali che riportino il suo paese in condizioni accettabili e non come fanalino di coda. E sarà un grande successo. Quando il matto Panos Kammenos si accorgerà di questo, quando avrà finalmente percezione di esser stato l'utile idiota romperà il patto. L'incantesimo Tsipras svanirà. Si andrà alle elezioni. E la destra si riprenderà la guida del paese. E di Syriza non resterà che un malinconico ricordo. Un partito bello, un leader altrettanto. Ma come tutte le cose belle non durano che il tempo di una stagione. La politica di questo terzo millennio sarà anche questa cosa. Non sempre i politici più longevi sono quelli che segnano i passaggio fondamentali. E noi possiamo solo farcene una ragione.