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15 marzo - Attualità
La manifestazione dei ragazzi
Storie di ordinaria ripetizione del fumo che non è prodotto dai camini ma da parole d'ordine vuote


E' la fiera delle montature. Innanzitutto gli studentelli che sono andati a manifestare di cui ho notizia come fiacchi e impinguati come massa, dalle mamme e dai fratellini, Una cosa patetica. E poi non capisco perché strumentalizzare quella ragazzina come fosse un fenomeno da baraccone. Una ventenne o un ventenne più determinato che parlasse con una sua elaborazione non sarebbe stato meglio? Magari anche con degli eccessi, tipici del radicalismo dovuto all'età. Le parole d'ordine di questi bravi ragazzi di famiglia non dicevano proprio nulla se non un general generico "stop", velleitario e volto a cadere nel nulla delle cronache. Quale modello sociale in un mondo in cui dovrebbero rinunciare ad agi assolutamente irrinunciabili per i millenians? Faranno a meno dello smart? Di mille piccoli e grandi generi di conforto coi quali convivono quotidianamente? Che tipo di società vogliono? Come sarebbe un mondo senza plastica? A quale decrescita felice si riferiscono? Mi viene in mente la frase di Jack Nicholson su Qualcosa è cambiato: "Andate a vendere le vostre pazzie altrove che qui abbiamo fatto il pieno!" Ed anche il titolo del film è appropriato per dire che non cambia proprio niente se fatta eccezione da qualche apparenza.