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11 maggio - Estetica
Carlo Molinari
Perché la west coast passa attraverso il vissuto


Le suggestioni della west coast non si limitano alla generazione che ha vissuto direttamente quel magnifico periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. La west coast, come lo spirito della frontiera della beat generation, è un sentimento. Come tale può essere vissuto anche da un ventenne con la volontà di guardarsi attorno rifiutando l'assolutezza dei totem nostrani.
IL concerto di Carlo Molinari al teatro di via Rubattino Sopra c'è Gente in Testaccio ripercorre attraverso il vissuto personale, storie proprie, storie condivise, storie condivisibili. 
Si parte da Paul Mc Cartney proprio per cominciare in modo soft con melodia e testi che si rifanno a una storia di impegno e di lotta: Blackbird. IL brano inciso nel '68 e fa parte del doppio bianco dei Beatles. La voce di Carlo Molinari salta a pie' pari gli acuti di melodia virtuosa del genio di Liverpool per dare al brano intramontabile uno stile che è più da chansonnier.
La scommessa artistica sta proprio nel governare con note ad emissione di voce roca le impennate melodiche dove si sale e scende nella gamma tonale. Si supera, ma stavolta chiedendo la collaborazione del resto del gruppo, quando interprete Dont let it bring you down di Neil Young. La perla di After Goldrush è stata più volte ripresa ma con versione in pendant a quella del genio californiano. Anche qui, Carlo Molinari ci mette il suo vissuto. Sé stesso! Arriva molto meglio del rifacimento del già sentito. E non ancora apprezzati alcuni suoi brani che intervalla con Cat Stevens (probabilmente il preferito), Bob Dylan, Graham Nash...  
Canzoni che ci riconducono al senso stesso per cui, a cinquant'anni dalla loro creazione, ancora vengono cantate. Ci racconta anche il motivo per cui ancora arrivano. Sono versi e melodie che raccontano storie, vite, appartenenze, voglia di esserci e questi sono sentimenti che non hanno una datazione specifica.
Ed infatti Carlo Molinari sembra voglia dirci che in fondo il senso stesso della vita e delle cose che la occupa è scritto in canzoni. Ma proprio le canzoni classiche del nostro vissuto. Canzoni che possono esser cantate con voci semplici, il cui motivo arriva. E ci danno il motivo per continuarle a cantare, quindi per esserci