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02 luglio - Etica
L'inciampo di Salvini
Prepariamoci all'inizio della fine della resistibile ascesa


Pare irrefrenabile la crescita di consensi de “il truce”. Ma la narrativa dell'invasione degli africani sarà un'onda che dopo aver cavalcato lo sommergerà. Ma a dare il colpo di grazia, come al solito le inchieste della magistratura. Sarà la mondezza la tragedia di questo nuovo corso. E la Lega crollerà lì. Elementi indiziali? L'inchiesta della magistratura su Paolo Arata.

Francesco Paolo Arata era il commissario per le mucillaggini nell’Adriatico negli anni Ottanta. Entra in Parlamento e ci resta solo due anni, dal ’94 al ‘96. Si butta in aziende dell’eolico in Sicilia ed entra in rapporti con Nicastri - frequentatore delle patrie galere per Tangentopoli. Insieme sono imprenditori del settore eolico.

Ma Nicastri quattro anni fa viene beccato in rapporti con Matteo Messina Denaro. (I suoi introiti erano finalizzati a coprire il boss della malavita: un miliardo trecento milioni gli vengono sequestrati).

Questo rovescio di fortuna rafforza l’amicizia tra Nicastri e Arata. Anche vero che Arata, in buoni rapporti con Forza Italia siciliana, trova che Forza Italia è in agonia. E allora aggancia la Lega. Salvini dice di averlo conosciuto il 16 luglio del 2017. Nello stesso giorno in un’occasione pubblica Arata parla come responsabile delle politiche sull’energia per la Lega. L’anno scorso Salvini cerca di nominarlo come responsabile per le autorità di controllo per l’energia. Poi Siri cerca di far passare un emendamento che farebbe guadagnare le società di Nicastri. Viene assunto il figlio di Arata. Con Arata in galera .

Come riuscirà a ricondurre tutto questo il leader della Lega? Semplice. Non potrà. Risolti i problemi nel CSM tutti l'inchiesta sarà rinverdita sugli organi di informazione.

(foto Corriere della Sera)