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19 novembre - Estetica
“Sei bella che fai quasi rabbia”
La frase di Fred Bongusto va ben oltre la versione confidenziale di un amore estivo. Ma è questa condizione esistenziale a fare luce su un momento della conoscenza


…“Ti butti sulla sabbia Sei bella che fai quasi rabbia”… La strofa presa dal testo della canzone Tre settimane di Fred Bongusto pare dire molte cose. Sicuramente più di quanto dica la voce narrante (ma bisognerebbe dire cantante). IL “sei bella quasi rabbia” non esprime solo la rima. La prima spiegazione arriva dalla psicoanalisi. L’ego deve frenare la pulsione erotica verso la bellezza. Questo contrasto interiore crea una sensazione interna traducibile con “quasi rabbia”. Ma a ben guardare sono diverse le spiegazioni al testo. La narrazione davanti alla manifestazione di bellezza trova inadeguate le categorie che possono descriverla. E va ricordato che il momento narrante coincide con quello descrittivo: “da raccontare agli amici tornando dal mare”… Questo stato di limitazione espressiva non può che creare una condizione di scacco intellettivo dal creare quello stato di “quasi rabbia”. Ma si va anche oltre l’ineffabilità della bellezza. Ci si accorge che la bellezza appare inadeguata a completare l'essere della cosa bella. Questo perché l’oggetto di bellezza è carico di interesse – in questo caso più esattamente di voluttà. Questa consapevolezza non può che creare un contrasto reale. Da una parte il godimento per la bellezza in sé, che si offre come momento di libertà. Dall’altro la condivisione dello stesso sentimento, ma limitato però dalla condizione della soggettività che rende il giudizio di gusto, non libero, ma determinato dalla pulsione, dalla voluttà, dal desiderio. IL trovare coerenza in libertà e necessità però si traduce in momento di “coscienza infelice”. E ciò perché libertà e necessità si danno come contrastanti, o quantomeno come momenti separati, scissi. Ed invece qui il contrasto lo si vive nella medesima percezione unificante. IL senso di rabbia allora è dovuto dalla perdita dell’origine del bello per lo sprofondare sull’incoerenza con la quale la bellezza è vissuta. (In omaggio a Fred Bongusto che è venuto a mancare l'8 novembre 2019) (La foto è di Kate Moss e non è di mia proprietà)