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11 febbraio - Matematica
Malati in casa
Preservarsi dalla preservazione che la tecnica fa della salute


In un articolo su un notiziario di business, quindi di aggiornamento delle novità economiche, si accenna alle grandi novità in porto sui sistemi di cura della salute. Ci si riferisce a tante cose. Qui sono appena accennate, però evidenzia come i nostri sistemi sanitari saranno smantellati da un sistema tecnologico che cambierà tanti luoghi comuni del diritto alla cura. Sistemi di ricerca sempre più innovativi, sempre più costosi per i centri di studio e applicazione, non trovano i sistemi sanitari pubblici pronti a recepire il peso di queste novità. Innanzitutto è indubitabile che i sistemi sanitari fondati sulla centralità dell'ospedale siano destinati a cambiare radicalmente. Impensabile e troppo onerosa la segregazione dei malati suddivisi tra loro come rappresentanti di organi difettosi. La tecnologia avvicina sempre più il momento della diagnosi a quello dell'intervento operativo. Così come - identicamente a quanto avviene oggi in campo oncologico - la casistica dell'intervento chirurgico - sempre più affidato ai robot - si marginalizza. Molto si confida sulle risposte che la genetica è in grado di fare - affidandosi quindi ancor più a un ambito farmacologico. Detto questo, le prospettive del malato si modificano in base al reddito. Sì perché i sistemi sanitari dell'Occidente non potranno assicurare l'aggiornamento terapeutico a causa dei suoi costi. (Oggi già lo vediamo con l'interferone per i casi di epatite e HIV). Ma essendo il diritto alla vita misura non negoziabile nelle trasformazioni del capitalismo (oramai diretto dalla tecnica) è probabile l'aggiornarsi di uno scontro di classe. Stavolta la posta in gioco non sarà il governo del mondo, bensì il permanere dell'esistenza come unico bene condiviso. (Ed è proprio quello che avverrà alla fine di questa crisi cinese determinata dal coronavirus. Sarà decisivo come il regime comunista riuscirà a salvaguardare la vita delle persone il cui sistema di vita è messo fortemente in discussione. Laddove si propagasse ulteriormente e in modo gravoso il contagio del virus- molto al di là degli attuali mille e più a cui sono arrivati - se dovesse ancora propagarsi metterebbe sicuramente in crisi il regime). Ma, anche qui, è possibile che si addivenga a una mediazione, avendo le classi dominanti di tenere in vita la forza lavoro. La mediazione potrà configurarsi proprio in questo: cure domestiche, accesso iper-specialistico attraverso la telematizzazione della malattia, intensificazione degli esodi per la cura della salute, alienazione del malato in luogo della entizzazione della malattia, egida assoluta dei grandi centri di ricerca e di somministrazione della terapia. Conflittuale il ruolo dei governi locali. Come può il cittadino riconoscere un governo eletto se non riesce a garantirgli le elementari misure di sussistenza? Al di là del nutrirsi e del riprodursi, ancor più l'umanità ha bisogno di essere. E questo è sempre più concesso solo dalla tecnica. Fonte di spunto: https://it.businessinsider.com/disruption-amazon-google-apple-smantellano-la-sanita-apple-watch-fitbit-alexa-controllo-salute/