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24 marzo - Matematica
Germania Italia
Sul coronavirus si apre un confronto impietoso tra i due sistemi sanitari


La domanda: perché in Germania ci sono molti meno morti che da noi? IL 21 marzo l’Oms rileva che in Germania ci sono 18.323 casi di contagio e 45 morti. L’aggiornamento della John Hopkins University parla di 23.974 casi e 93 morti. La mortalità è molto più bassa che in Italia. Una risposta è data dal fatto che nei nostri conteggi si sommano tutti coloro che al decesso sono affetti da coronavirus, qualsiasi altra patologia concomitante abbiano. La scheda di decesso segnala tre livelli di cusalità: iniziale, intermedia, finale. La causa del coronavirus è comunque segnalata anche se si tratta di affezione iniziale. Ma la Germania ha anche la caratteristica di non effettuare i test post morte, pratica che invece in Italia è svolta sistematicamente. Ma una caratteristica guarda all’incidenza senile della mortalità. Muoiono più anziani in Italia che in Germania perché i giovani che sono portatori del contagio vivono con maggiore rapporto di prossimità con gli anziani. IN Germania, invece, in media i ragazzi se ne vanno dopo i ventitre anni. Ma in Germania come in Corea sono stati fatti molti tamponi per cui il campione sul quale si calcola la percentuale dei decessi è molto più ampio. Ma è anche vero che le strutture sanitarie tedesche hanno molti più posti in terapia intensiva (28.000) che in Italia (5.000). Tra le illusioni che questa fase del coronavirus ci ha smantellato c’è quella che il nostro sia uno dei migliori sistemi sanitari del mondo.