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19 dicembre - Italia
Quando Angela parla picciotti rispondono
Una lezione sulla sovranità limitatissima che stiamo vivendo


Sabato 19 dicembre. Leggiamo questi dati collegandoci alla tendenza generale nel nostro paese. Abbiamo 16.308 casi a fronte di 23.384 guariti. Quindi decisamente più guariti che nuovi contagiati, neanche ammalati, “contagiati”. Calano di trentacinque unità le terapie intensive. Allo stesso modo calano di 405 unità nei reparti ordinari. Ma per quale motivo bisogna armare questa clausura che scatterà nel momento in cui non servirà? - Cioè a Natale quando grosso modo staranno tutti a casa, sia nella solita e unica, sia nella residenza di vacanza o di origine. Era proprio necessario fare zone rosse a singhiozzi temporali? In quale modo si giustifica con la crescita del contagio in Italia? Sono diminuiti anche i decessi ascrivibili in qualche modo al Covid, da 674 di ieri a 553 di oggi. Cosa si pretendeva? Che il Covid sparisse per il Santo Natale? Anche nella precedente edizione della prima ondata abbiamo assistito a un plateau e poi un calo costante e lento. Forse ci si aspettava che calasse di più. Forse ha preoccupato qualche segno in controtendenza nei precedenti giorni. Vero è che il caos nelle strade doveva essere limitato nella fase di preparazione al Natale, non durante il Natale in atto. Ma questo avrebbe significato il malumore di moltissime attività. E allora si usa il pugno di ferro, quando non serve: nei momenti in cui prevedibilmente staremo tutti a casa. Ma neanche lì ciascuno potrà stare con chi vuole e come vuole. Siamo vincolati a un limite nelle frequentazioni casalinghe. E dovremo preferire stare con questo o con quello. Numero chiuso, perché il numero aperto aumenta le possibilità di contagio in casa. Ma quando si sarebbe maturata la circostanza del contagio da parte dell’ospite contagioso? Durante questa maratona nelle strade per acquisti in cash back. Buona notte sensatezza! Riposi con lei ogni autonomia di giudizio.